Avvertenze viaggio Nepal 2020

Clima  – Il periodo del nostro viaggio è il migliore per le spedizioni in Nepal che pur avendo alte quote, è situato all’altezza del tropico. Ottobre è il mese meno piovoso, ma non immune da improvvisi temporali o nevicate ad alta quota. Possiamo trovare quindi giornate calde fino ai 3000 m di altitudine e temperature rigide fino allo zero in alta quota. Consigliamo pertanto un abbigliamento idoneo a tutte le situazioni.

 

Volo internazionale – L’esperienza ci insegna che la miglior compagnia in partenza dall’Italia per Kathmandu è la Qatar Airways. Lo scalo a Doha, capitale del Qatar, è ideale per spezzare il volo di più di 10 ore in due parti più o meno equivalenti. Inoltre la compagnia, con il biglietto, comprende oltre al bagaglio a mano, un bagaglio da stiva di 20 Kg. Inoltre i frequenti voli da Fiumicino (Roma) e Malpensa (Milano) ci offrono il miglior rapporto qualità/prezzo e la migliore organizzazione degli orari.

I nostri voli di riferimento per l’acquisto dei biglietti aerei a cui ognuno dovrà provvedere in autonomia hanno i seguenti orari:

 

Partenza domenica 27 settembre

da Roma Fiumicino ore 16:40. Arrivo a Kathmandu lunedì 28 settembre alle 10:15 ora locale

da Milano Malpensa ore 16:25. Arrivo a Kathmandu lunedì 28 settembre alle 10:15 ora locale

I due voli da Roma e Milano si incontrano all’aeroporto di  Doha per prendere lo stesso volo per Kathmandu

 

Ritorno sabato 10 ottobre

da Kathmandu ore 11:40 con arrivo a Doha alle 14:25

Da Doha:

volo per Milano Malpensa ore 15:45 con arrivo alle ore 20:55 ora locale

volo per Roma Fiumicino ore 16:10 con arrivo alle 21:15 ora locale

 

Compreremo i voli aerei solo nel momento in cui avremo raggiunto il numero minimo di 10 iscritti. Nel caso di mancata formazione del gruppo le caparre verranno restituite.

 

Bagaglio – Il bagaglio a mano deve essere lo zaino di circa 30 lt che useremo durante il trekking. Il bagaglio da stiva deve essere unico e non superiore a 20 Kg. Non può essere rigido, tipo trolley, perché dovrà essere trasportato a spalla dai portatori. Quindi consigliamo i borsoni morbidi da spedizione tipo Tatanka o Ferrino con lucchetto di sicurezza

 

Equipaggiamento

  • ZAINO TREKKING (in aereo sarà il bagaglio a mano) di circa 30 lt
  • SACCO A PELO (resistente almeno ai -10 di temperatura)
  • CAPPELLO DA SOLE IN COTONE
  • PASSAMONTAGNA O COLBACCO O CUFFIA CON PARAORECCHIE
  • OCCHIALI DA SOLE
  • MAGLIE INTIMO TECNICHE (almeno 2)
  • CALZETTONI DA TREKKING E MUTANDE
  • T-SHIRT (almeno 2)
  • PILE LEGGERO
  • PILE PESANTE
  • COSTUME DA BAGNO
  • PIGIAMA PESANTE IN PILE
  • CIABATTE O SANDALI
  • SCARPE DA TREKKING GIA’ COLLAUDATI
  • ALTRO PAIO DI SCARPE DI RICAMBIO
  • PANTALONCINI CORTI O DI COTONE LEGGERO
  • GIACCA IN GORETEX
  • PANTACOLLANT
  • PANTALONI PESANTI DA TREKKING
  • COPRIPANTALONE IMPERMEABILE
  • GHETTE
  • MANTELLINA DA PIOGGIA
  • COPRIZAINO IMPERMEABILE
  • ASCIUGAMANO
  • PORTADOCUMENTI IMPERMEABILE
  • AGO E FILO
  • TORCIA FRONTALE CON BATTERIE DI RICAMBIO
  • BORSA DELL’ACQUA CALDA
  • SACCHETTO PER BIANCHERIA SPORCA
  • COLTELLINO MULTIUSO (no bagaglio a mano)
  • BUSTA TOELETTA (creme e liquidi, no bagaglio a mano)
  • BUSTA MEDICINALI
  • GUANTI
  • BARRETTE ENERGETICHE O EQUIVALENTI
  • VITAMINE, PROTEINE, SALI MINERALI
  • CREMA SOLARE
  • NB: Qualora foste sforniti di qualche materiale tecnico richiesto consigliamo l’acquisto direttamente a Kathmandu dove la qualità è garantita e i prezzi sono circa la metà di quelli europei.

Moneta – La moneta nepalese è la rupia, la cui valuta è di circa 1 euro per 120 rupie. Conviene cambiare gli euro a Kathmandu poiché nei villaggi sarà difficile farlo.

 

Documenti di viaggio – Per entrare in Nepal occorre il passaporto con almeno sei mesi di validità. Il visto d’accesso sarà fatto direttamente all’aeroporto di Kathmandu. Servono da portare due foto formato tessera e il pagamento di 40 U$. Consigliamo di cambiare i 40 dollari direttamente in Italia per non avere sorprese durante il cambio in aeroporto.

 

Cibo e bevande – E’ sconsigliato mangiare cibi non cotti e bere acqua da rubinetti e fontane. In alta quota bere spesso bevande calde, come tè e caffè.

 

Comunicazioni – Il Nepal non rientra nell’accordo delle compagnie telefoniche europee. Le tariffe di connessione da/per l’Italia sono costose. Consigliata la comunicazione con wifi dove disponibile

 

Medicine – Oltre eventuali farmaci per terapie in corso, consigliamo di portare un kit personale di primo soccorso comprendente:

DIAMOX (diuretico per il mal di montagna); ASPIRINA (vasodilatatore per il mal di montagna); ANTIDIARROICO E LASSATIVO; CREME PROTETTIVE SOLARI; COLLIRIO; CEROTTI E GARZE; COMPEED (vesciche ai piedi); SALVIETTE DISINFETTANTI; ANTIDOLORIFICO; ANTIPIRETICO; ANTIBIOTICO GENERICO; VOLTAREN CREMA o ancora più efficace INTRAMUSCOLO (occorrono però le siringhe); INSETTIFUGO

 

Non c’è obbligatorietà di vaccini

Insetti e sanguisughe – Nelle aree che attraverseremo di bassa quota fino a 3000 m di altitudine possiamo trovare zanzare e sanguisughe. Le zanzare si possono combattere indossando abiti chiari che lasciano coperte gambe e braccia e con eventuali insettifughi. Le sanguisughe non hanno controindicazioni, tanto è vero che venivano utilizzate per i salassi nella medicina antica. Quando ci si accorge di averle attaccate al nostro corpo vanno però tolte bruciandole con il fuoco di un accendino. Evitare di strapparle di forza perchè altrimenti provocherebbero delle emorragie difficili da cicatrizzare.

Mal di montagna – Solitamente fino a 3000 m di altitudine il nostro corpo non subisce evidenti fastidi ma dopo questa quota la rarefazione dell’ossigeno può produrre sintomi inequivocabili come cefalee, inappetenza, nausea, affaticamento, insonnia. Il Mal di Montagna si può combattere avvicinandosi alla quota gradualmente come noi faremo o, nei casi di insopportabilità, prendendo alcuni farmaci come l’aspirina o diuretici che tendono ad abbassare la pressione e la tachicardia. Non c’è una casistica scientifica che garantisca l’immunità al mal di montagna. A volte i più allenati e abituati alla montagna possono soffrire di più. Sicuramente chi è normalmente soggetto ad avere la pressione alta potrebbe patire maggiormente i sintomi. Ad ogni modo nel nostro caso saranno solo tre i giorni in cui staremo a quote sensibili e comunque vicini a villaggi e luoghi antropizzati dove poter scendere in caso di necessità

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